DESCRIZIONE
La doppia lastra e un elemento prefabbricato, costituito da due lastre in calcestruzzo armato di spessore variabile tra 5 e 7 cm, poste ad una distanza reciproca tra i 20 cm ed i 40 cm collegate tra loro mediante tralicci
elettrosaldati.
La doppia lastra consente di realizzare pareti verticali in cemento armato per la costruzione di edifici civili ed industriali, di muri di contenimento, di pareti
di cunicoli e canali, mediante l'uso di pannelli prefabbricati completati con un getto in opera.
L'utilizzo della doppia lastra permette di ridurre fortemente i tempi di realizzazione, i problemi legati alla sicurezza e ai costi finali, migliorando l'aspettodell'opera.
ARMATURA NELLE LASTRE
La doppia lastra, fornita come cassero a perdere, e realizzata con un quantitativo di armatura standard per garantire la resistenza del manufatto nelle fasi di scassero, trasporto e montaggio;
tuttavia, a richiesta del cliente e possibile inserire nelle lastre il quantitativo di armatura indicato dal progettista.
STOCCAGGIO
Lo stoccaggio deve essere effettuato su un'area pianeggiante, livellata ed idonea a sopportare i carichi, in modo da consentire l'appoggio in totale sicurezza. Alla base delle cataste si devono posizionare degli stocchi di
legno con un interasse massimo di 150 cm, avendo cura che la parte a sbalzo non superi i 70 cm.
Sono sovrapponibili al massimo quattro doppie lastre e comunque non si devono superare i 200 cm di altezza per ogni catasta.
MOVIMENTAZIONE
Le pareti a doppia lastra devono essere sollevate e movimentate, durante il trasporto o la messa in opera, tramite appositi ganci inseriti nelle lastre. In fase di movimentazione l'operatore deve sollevare la doppia lastra lentamente, senza strappi, per un'altezza di circa 30÷40 cm, per poi effettuare una brevissima sosta per un rapido controllo visivo dell'integrita del manufatto nell'intorno dei ganci di sollevamento.
Successivamente, si procede al sollevamento e alla collocazione in opera del manufatto. Gli elementi prefabbricati devono essere sollevati lentamente e con tiro verticale, evitando trascinamenti orizzontali e movimenti
bruschi.
POSA IN OPERA
La posa in opera dei manufatti prevede che sia gia stato predisposto un piano di fondazione liscio e a livello, con le armature di chiamata allineate e poste ad una distanza di circa 2 cm dal filo interno della doppia
lastra.
A questo punto si puo procedere alla posa dei prefabbricati, curando il centraggio sulle chiamate, la verticalita con opportuni spessori e l'allineamento con registri di terra.
La cucitura tra gli elementi si ottiene inserendo le barre orizzontali al passo previsto dal progettista. E' buona norma completare l'operazione di posa delle armature integrative quando sono accostati non piu di 3 o 4
elementi prefabbricati, al fine di facilitare l'inserimento delle barre orizzontali col passo previsto a progetto.
FISSAGGIO DELLA DOPPIA LASTRA
Viene realizzata un'incisione laterale sulla doppia lastra a circa 2/3 dell'altezza dell'elemento, all'interno della quale viene inserita una barra in acciaio sporgente da entrambe le parti. Sulle parti sporgenti della
barra vengono inseriti dei morali di legno - che devono essere resi solidali ai prefabbricati con morsetti e tenditori -, nei quali si incastrano dei puntelli tradizionali. Quest'ultimi vengono poi allungati fino al
livello del terreno e contrastati in modo stabile e sicuro.
A questo punto si puo procedere alla posa dei prefabbricati, curando il centraggio sulle chiamate, la verticalita con opportuni spessori e l'allineamento con registri di terra.
Con questa tecnica i puntelli possono operare solamente in una direzione e pertanto vanno montati uno di fronte all'altro (internamente ed esternamente al muro), in modo da bilanciare le forze di spinta contrapposte.
GETTO DI COMPLETAMENTO
Terminata la fase di montaggio, si procede alla realizzazione del getto di riempimento, che deve essere svolto in maniera uniforme, evitando locali accumuli che potrebbero provocare spinte differenziali su moduli
affiancati.
La velocita di riempimento non deve superare i 40 cm/ora in altezza. Il calcestruzzo deve sempre essere adeguatamente vibrato al fine di evitare la formazione di vespai e nidi di ghiaia.
Possibili impieghi
I principali impieghi previsti per le doppie lastre sono riconducibili a strutture portanti di elevazione, quali:
- chiusure esterne e partizioni interne di edifici residenziali e pubblici (abitazioni, garages, scantinati, piani interrati, ecc.);
- chiusure esterne e partizioni interne di costruzioni industriali e commerciali (setti portanti, pareti divisorie, tamponamento di capannoni, ecc.);
- chiusure perimetrali contro terra;
- infrastrutture stradali e ferroviarie;
- opere idrauliche (vasche, piscine, serbatoi, strutture scatolari, ecc.);
- costruzioni sotterranee (tunnel, canali);
- costruzioni agricole (stalle, fienili, concimaie, vasche di decantazione, ecc.);
- muri tagliafuoco;
- muri di sostegno e contenimento delle terre;
- muri di recinzione.